Come fare un mantello

PRIMA COSA: L'IDEA

Dunque gente, prima di cominciare a tagliare il cartamodello, vi consiglio di pensare a come volete che sia la vostra opera finita. Il mantello può essere a ruota intera (tenete conto che ne serve tanta e di conseguenza pesa sulle vostre spalle -oltre all'armatura, per chi ce l'ha ) oppure a mezza ruota. I mantelli a ruota intera hanno ovviamente molte più pieghe e il loro peso li fa stare sempre giù, cadenti. Essendo molta la stoffa, è ovvio che non potete portarla tutta sulla schiena anche perchè altrimenti vi strozza; perciò i due lembi del mantello si sovrapporranno molto davanti, sul petto, e dovrete mettere dei bottoni o delle fibbie interne per reggerla su, o magari avvolgervi un lembo del mantello sull'altra spalla. Il mantello a mezza ruota si sovrappone appena sul davanti, in questo modo potete metterci una bella fibbia o due bottoni chiusi da un laccetto di cuoio, o come più vi piace. Le pieghe sono comunque belle e cadenti, ma c'è meno stoffa quindi sarà un mantello meno 'ricco' rispetto al precedente.

A mio avviso il mantello a mezza ruota è il migliore, per i seguenti motivi:

Per fare un esempio, i mantelli usati nel 'Signore degli anelli: le due torri' da Aragorn Legolas e company sono a mezza ruota. Dunque, dopo aver scelto come vorrete realizzarlo, passiamo alla seconda fase...

SECONDA COSA: LA STOFFA

Di stoffa ce n'è tantissima in commercio, il problema è che costa parecchio.

Il raso: è davvero leggero, a mio avviso però è migliore per una tunica da portare sotto piuttosto che per un mantello. Tenete conto che il costo è davvero esiguo ed è disponibile in una quantità molto ampia di colori. Se lo usate come mantello, fatelo almeno doppio, cioè foderato della stessa stoffa anche all'interno, in modo che acquisti un po' di peso. In ogni caso quando e se correrete vi volerà dietro le spalle come a Batman

Sconsiglio il velluto. E' molto pesante, costa dalle 15 Euro al metro in su e se non è di buona qualità si appiattisce tutto la prima volta che vi sedete sopra. Certo un mantello in velluto è bellissimo da vedere, con i giochi di luce e tutto il resto, ma rischia di costarvi una settantina di Euro e mi pare un po' eccessivo (vi conviene comprarvelo già fatto!).

Il pile: è un materiale il cui costo è nella media, comunque anche lì dipende molto dalla qualità, ce n'è che fa i pelucchi dopo due volte e sembrerete pecorelle, ce n'è che anche dopo dieci anni di uso e consumo è ancora come nuovo: la qualità è ovviamente dettata dal prezzo. E' leggero (come peso intendo) perciò vi risparmiate due spalle da Hulk. In ogni caso potete arricciare lo scollo in modo che faccia un po' più di pieghe...per chi c'era all'evento di Villa Franchin, il mantello che indossavo io (ero l'arbitressa del torneo) era di pile. Le fantasie sono il più delle volte con renne e slitte, ma ne trovate anche di neutre o tinta unita, come quello verde che indossavo.

La lana: ce n'è di molti tipi. Se volete farvi un mantello in lana, sceglietene una che sia abbastanza grossa ma non eccessivamente pesante, tenete conto che non deve starvi addosso come un busto ma deve cadere abbastanza morbida. Inoltre è meglio che la tessitura della lana sia stretta (non scegliete lane brognolose, pelosette o con strani lavori sopra). Se chiedete tessuto per un mantello o un tabarro vi daranno lana. Il prezzo varia molto a seconda della qualità, ce n'è di molto lucida e morbida, puir essendo grossa, che costa anche 70 Euro al metro. In ogni caso quella che interessa a noi non supera le 10 Euro al metro ed è ottima per quello che vogliamo fare. Ce ne sono in moltissime tinte e fantasie e la scelta non manca di sicuro.

Il feltro: con mia sorpresa ho scoperto che costa davvero tanto, sulle 15 Euro al metro. Sarebbe uno dei tessuti migliori, ma il costo è abbastanza elevato e i colori fanno parecchio schifo..sono di solito molto accesi e quello che più assomiglia a un colore elfico è il verde smeraldo (più paragonabile ad una tartaruga Ninja che a un elfo ).

Cotone grosso/lino: sono ottimi per le rappresentazioni filologiche, storiche..costano abbastanza perchè sono tessuti di qualità. Sono disponibile in moltissime tinte, a mio avviso i migliori sono quelli nei toni delbeige, del marrone, porpora...colori della terra che sembrano tinti naturalmente. Secondo me è un po' sprecato fare un mantello con un tessuto tanto bello se poi serve per correre di qua e di là ai GdR live...

In ogni caso è ovvio che di ciascun tessuto citato esistono varianti in commercio, e di sicuro potrete decidere di fare il mantello con un cotone grosso o un lino come con un feltro, dipende da come volete che sia l'effetto e dalla disponibilità delle vostre tasche. A meno che non decidiate di farlo di raso per la prima volta, non so quanto convenga spendere per della stoffa tanto per avere il mantello presto...intendo dire che è meglio spendere di più e avere la pazienza di aspettare di avere una cosa più bella, che poi vi resta per sempre. Ad ogni modo il mantello che ho fatto io è costato sulle 30 Euro, che mi pare una cifra accettabile, e il risultato è davvero bello!

Tenete conto che qualsiasi stoffa prendiate, è meglio che sia ALTA 1.50m, non meno, altrimenti vi tocca cucirne più pezzi assieme. Se volete fare un mantello a RUOTA INTERA, vi serviranno 5 metri di stoffa; se volete un mantello a MEZZA RUOTA, ne sono sufficienti 3. (questo calcolando sempre che l'altezza sia 1.50m) Questo perchè l'altezza della stoffa sarà anche la vostra: intendo dire che quel metro e mezzo o più andrà poi in verticale a formare la lunghezza del mantello. Praticamente è la misura che parte dalla vostra spalla e arriva dove vorrete che arrivi il bordo inferiore del mantello.


TERZA COSA: IL CARTAMODELLO

Dopo aver deciso modello e stoffa, vi consiglio vivamente di 'provarlo addosso'. Siccome col tessuto la visione è alquanto falsata e rischiate di non ottenere l'effetto sperato, costruitevi un cartamodello con della carta apposita. E' molto simile alla carta velina bianca, (anzi, credo sia PROPRIO carta velina!). Se quella non l'avete -in ogni caso la vendono nelle mercerie e nei negozi di macchine da cucire (le nonne e alcune mamme che hanno la macchina da cucire ne avranno di sicuro qualche pezzo)- fatelo con carta di giornale o comunque carta leggera che prenda la piega che voi gli date. A questo prototipo che vi calzerà un po' male (...ovvio è di carta.. ) fate i segni dove ci sono le spalle. Tenete conto che i due lembi del mantello davanti devono stare vicini, semmai appena sovrapposti. Mettete due spilli all'altezza delle spalle dove poi verranno fatte delle specie di pinces all'interno. Togliete il mantello finto, lo sistemate (per esempio potreste accorciarlo per poi aggiungerci un orlo diverso, magari di un altro colore, o a frange, o a merli, o un pizzo, o una passamaneria).
Guardate che la lunghezza sia uguale dappertutto, che non sia sbilenco. Molto semplice: piegate a metà il cartamodello e fate i due lati speculari. Fatto questo, stendete il cartamodello sulla stoffa e tagliatela lasciando due centimetri di bordo nel caso in cui il tessuto sia leggero e tenda a sfilacciarsi: in questi casi sarà necessario piegare quei due centimetri all'interno e cucirli. Se usate lana grossa, pile o altri tessuti particolarmente resistenti non c'è bisogno di cucirli perché non si sfilacciano.

ATTENZIONE: piuttosto che tagliare la stoffa e accorgervi di aver sbagliato, fatevi aiutare da chi ne sa più di voi o mettetevi in più di uno in modo che avendo tanti cervelli almeno uno ragioni (o ce ne sia qualcuno al quale dare la colpa di eventuali errori!!)
Il tessuto come lana cotone grosso etc ha un dritto, nel senso che la tessitura del filo segue una direzione: quella dovrebbe essere anche la vostra, e va messa in verticale. Nel caso in cui però la stoffa che avete comprato sia troppo poca, fate finta di non averlo visto e usatela di sbiego. In teoria non cambia molto, nel senso che si nota la differenza solo se la stoffa che avete scelto è particolarmente luminosa: in questo caso si vedranno i riflessi nel senso della larghezza anziché in quello della lunghezza. In ogni caso, il cartamodello non è assolutamente indispensabile, anzi molti lavorano senza, andando 'a naso'. Siccome però in questo caso la stoffa è parecchia ed è un peccato rischiare di buttarla, vi conviene farlo (o portarlo da una sarta)